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Nata ad Avio in provincia di Trento, Luisa Pachera compie gli studi presso l’Università
di Padova, insegna per alcuni anni, poi si trasferisce all’estero dove si avvicina
al mondo della scrittura.

Nel 2001 ritorna in Italia e pubblica i suoi primi due romanzi ambientati in gran parte
in Germania, “Vollmilchschokolade” e “Mergellinapils”, vincitore quest’ultimo
di un premio editoriale nazionale.

Nel 2003 scrive il suo terzo romanzo, “La tela di Blondie”, un thriller ambientato
in Trentino.

Nel 2005 escono “Franto Quindici, araldiano di Quinta generazione”, un testo
che affronta in modo sereno e divertente il problema dell’intolleranza al glutine,
e “Corto e la banda del casco”, un romanzo d’avventura e magia rivolto ai ragazzi.

Nel frattempo scrive e pubblica racconti, nel 2005 con “Perdonare” vince il concorso
letterario nazionale indetto dalla rivista “Intimità” e nel 2006 con “Visita fuori orario”
partecipa con successo al concorso “Criminalcivico 2006”, indetto dal Museo Civico
di Rovereto.

Compone testi per il teatro, scrive “Stava, 19 luglio 1985” per ricordare le 268
persone che hanno perso la vita sommerse dal fango in una ridente valle alpina.
L’opera, che si è aggiudicata l’attestato di merito della 3ª edizione del “Premio Nazionale
alla drammaturgia Oltreparola” di Milano, è stata pubblicata nel luglio 2010 dalla casa
editrice Osiride ed è stata più volte rappresentata con successo.

Si occupa anche di narrativa per l’infanzia, è interessata alla combinazione “musica
e parola”, così nel 2004 pubblica sulla rivista Poster Trentino una raccolta di brevi
racconti intitolata “Diversi e felici. Nove più uno uguale a dieci” sull’accettazione
delle diversità individuali e sociali. I racconti sono poi musicati da Francesco
Schweizer e illustrati da Erica Schweizer e più volte rappresentati in pubblico.
Scrive anche “Zodiaco”, dodici brevi storie che accompagnano la musica
di Zoran Milenkovic attraverso i segni zodiacali.

Nel 2007 escono due volumi in cofanetto, “Pergole” e “Cantina”, che raccontano
la storia di una comunità che si emancipa economicamente e culturalmente grazie
alla fondazione di una cantina sociale.

Nel 2008 pubblica con le edizioni Osiride la biografia “La marchesa Gemma Guerrieri
Gonzaga nata de Gresti di San Leonardo”
che narra la vita e l’opera di una nobildonna
trentina che ha contribuito alla ricerca e al rimpatrio di migliaia di soldati austriaci
di lingua italiana prigionieri in Russia durante la prima guerra mondiale.

Nello stesso anno scrive e mette in scena il monologo teatrale “La rivoluzione di
Osvaldo”
che racconta, attraverso la voce di sei personaggi diversi, la trasformazione
sociale ed economica avvenuta in una comunità rurale che ha deciso di organizzarsi
per darsi un futuro migliore.

Nell’ottobre 2009 esce il libro intitolato Una vita in Gioco (Edizioni Osiride) che narra,
attraverso la voce del cuoco umanista Giorgio Gioco, la storia, la cultura e la cucina
che sono passate attraverso il ristorante Dodici Apostoli di Verona e che hanno
segnato e arricchito un territorio.


Nello stesso anno scrive www.sanvirtuale.it, una commedia che racconta le vicende
comiche di un sacerdote e di una perpetua che, per stare al passo coi tempi, decidono
di informatizzazione la loro parrocchia. L'opera ha ricevuto una segnalazione di merito
nel 17° Concorso Co.F.As per testi inediti.

Nel marzo del 2010 pubblica il suo decimo volume Elvira de Gresti di San Leonardo,
la vita e le opere
(Edizioni Osiride) in collaborazione con i docenti del Conservatorio
di musica F.A. Bonporti di Trento. Il libro narra la vita di una musicista vissuta tra
il 19° e il 20° secolo, analizza e riproduce gran parte delle sue composizioni che
sono proposte all'ascolto nel cd allegato. Sempre nel 2010 e per la stessa casa
editrice pubblica “Tripoli 1970 - Allontanati dalla nostra vita”, le favole in musica
"Diversi e felici. Nove più uno uguale a dieci” e “Il sogno dell’Apecheronza”.
Cura inoltre l'edizione del volume "Il signor giudice" di Alverio Raffaelli.

Nel 2011 scrive l'opera teatrale "Piazza sorelle d'Italia - La storia nelle storie
delle donne"
per raccontare la storia degli ultimi 150 anni d'Italia dal punto di vista
delle donne che l'hanno vissuta.

È giornalista, scrive su quotidiani e periodici, è autrice del testo di fumetti e direttore
di riviste enogastronomiche.

Dal 2009 è socia dell'Accademia roveretana degli Agiati.


Attualmente vive ad Avio col marito e il figlio.

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luisa@luisapachera.it
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